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Venerdì 15 aprile, all’interno della tre giorni del Festival dei Giovani di Gaeta, la premiazione della prima edizione del concorso letterario Parole giovani, riservato agli studenti delle scuole superiori, si è svolta in un clima di grande entusiasmo.

Sin prima delle nove del mattino, la coda davanti al Teatro Ariston lasciava intravvedere quello che poi è avvenuto. Riempire sino all’ultimo un Teatro da 650 posti è cosa ardua di questi tempi, riempirlo di giovani ancora più difficile, ma farlo per un premio letterario rasenta l’impossibile.

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(la platea del Cinema Teatro Ariston di Gaeta)

Ad aggiungere eccezionalità all’evento è stato anche Alessandro Quasimodo, presidente di una giuria di alto profilo, che ha visto tra i suoi componenti Giuseppe Benelli, per anni storico presidente del Premio Bancarella, lo scrittore e giornalista Marcello FoaEnrico Valenzi, cofondatore della Scuola di scrittura Omero di Roma.

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(l’attore e critico letterario Alessandro Quasimodo)

L’attore è riuscito a “incollare alla sedia” sui versi del premio Nobel siciliano, il padre Salvatore, in un silenzio surreale , 650 spettatori. Versi tornati a vivere, anzi a rivivere in quel teatro dove passato e futuro si sono fusi per un’ora con il presente. Versi usciti dall’angusto spazio dei libri di scuola e resi umani anche dalla testimonianza del figlio del Poeta, in taluni casi diretta.

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(il loggione del Cinema Teatro Ariston di Gaeta)

Poi il momento della premiazione e allora lì sì che ci si è resi conto di essere in un teatro popolato di gioventù, con i versi e le lettere dei ragazzi vincitori e il tifo da stadio al momento della loro acclamazione, non solo da parte dei compagni di scuola accorsi per sostenerli, ma anche da parte dei docenti che li hanno accompagnati.

E’ bello vedere  gioia e passione per un mestiere tanto antico quanto difficile quale quello del Poeta e del Narratore. Il vincitore della sezione narrativa, Valerio Romani, con Nobili bagni, avrebbe molto da insegnare a tanti scrittori di oggi, anche affermati, perché, e qui all’Ariston alle nove del mattino lo si è capito, non è l’autore che fa grande l’opera, ma l’opera stessa, non importa quante copie ne abbia vendute il suo autore e l’età di quest’ultimo.

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(la premiazione di Valerio Romani)

Di seguito l’elenco dei premiati:

Per la sezione Poesia:

primo classificato: Gabriele Magnano (Tu); secondo classificato: Mirko Leone (Poesia RAP); terza classificata: Maja Paulina Pellegrino (La storia si ripete).

Per la sezione Racconti brevi:

primo classificato: Valerio Romani (Nobili bagni); seconda classificata: Sara Annibali (Secretum); terzo classificato: Matteo Miceli (E viene presto sera).

Un arrivederci alla seconda edizione del premio letterario Parole Giovani, naturalmente sempre a Gaeta nel 2017.

Per leggere le opere selezionate vedi: http://www.noisiamofuturo.net

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