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La settimana scorsa si è tenuto il 13° round dei negoziati a New York per la definizione degli accordi di libero scambio e investimenti tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Un round che segue il precedente, tenutosi in febbraio a Bruxelles, nel quale la Commissione europea aveva illustrato alla controparte statunitense la sua nuova posizione (fortemente voluta dalla Germania) in merito alla soluzione delle dispute tra investitori e paese membro, che tiene conto dello stop alla cessione della giurisdizione a favore di un tribunale privato sancita dalla risoluzione del Parlamento europeo dell’8 luglio 2015.

Per stessa ammissione del negoziatore per l’UE, Ignacio Garcìa Bercero, questo round è stato dedicato a tradurre in modalità operative le decisioni raggiunte a livello politico tra  la Commissaria Malstroem e l’ambasciatore USA Froman. Accordi raggiunti nel corso di un incontro svoltosi ad Hannover, in occasione della fiera dell’industria, proprio all’inizio della stessa settimana e a margine della visita del Presidente Obama.

foto TTIP
(German Chancellor Angela Merkel and U.S. President Barack Obama at the opening of the Hanover Fair on April 24, 2016 | Alexander Koerner/Getty Images)

Le conclusioni del 13° Round riferiscono di passi avanti su vari dossier, come quello delle PMI, della abolizione delle tariffe, della liberalizzazione dei servizi e degli appalti pubblici e in tema di diritto del lavoro e ambiente dove sarebbe anche stata già discussa una prima bozza di testo per quanto concerne il settore farmaceutico. L’obiettivo dei negoziatori è quello di raggiungere l’accordo finale entro quest’anno.

In attesa di poter finalmente visionare un testo che dovrebbe essere ispirato all’analogo accordo raggiunto dall’UE  (ma ancora non ratificato e lungi dall’esserlo visto che presenta una clausola analoga sulla soluzione delle dispute) con il Canada, non posso che mantenere sospeso il giudizio con un ulteriore warning: speriamo che su questo importante e strategico dossier non cali la scure del metodo intergovernativo dove i rapporti di forza, soprattutto in materia industriale sono ben noti. E non sorprende dunque il tempestivo incontro ad Hannover .

E intanto, con buona pace di coloro che vorrebbero saperne di più, il sito della Commissione Europea a tale scopo dedicato è fermo al 30 gennaio del 2015!!

info TTIP

(http://trade.ec.europa.eu/doclib/press/index.cfm?id=1250&serie=866&langId=it#market-access)

Per le conclusioni del 13° round vedi 13 TTIP conclusions

Per la mia intervista sul tema a cura di Enzo Savignano su FHE Radio Colonia clicca qui

Per una rappresentazione in chiave comica della questione clicca qui

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