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Se lo scorso anno il Festival dei giovani è stato un evento che ha riscosso un successo pieno, ad aprile del 2017, nella sua seconda edizione, la manifestazione ospitata dalla Città di Gaeta promette di superare i risultati raggiunti.

C’è, infatti, attesa e fermento tra i protagonisti del Festival: studenti, insegnanti, dirigenti scolastici delle scuole di tutt’Italia, per la partecipazione alla seconda edizione. Una kermesse quella del 2017, che si fa ancora più interessante, perché il programma del Festival si arricchisce d’iniziative, partecipazioni importanti, eventi, workshop e tante altre sorprese. Sempre con il format che lo rende unico, ossia con i giovani protagonisti.

Per questa nuova edizione le giornate del Festival diventano quattro, per consentire una partecipazione ancora più ampia ed offrire un calendario fittissimo, a cui gli organizzatori stanno lavorando già da settimane.

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(Nella foto un momento della conferenza stampa di lancio del Festival)

L’evento, rivolto agli studenti delle scuole superiori, per dar voce alle nuove generazioni che potranno così confrontarsi in dibattiti e incontri sui temi del futuro, si svolgerà a Gaeta dal 4 al 7 di aprile. Nato da un’idea di Strategica Community S.r.l., realizzato in collaborazione con l’Università LUISS Guido Carli, il Comune di Gaeta, la community Noisiamofuturo e il main sponsor Intesa Sanpaolo, il Festival lo scorso anno ha fatto cifra tonda, registrando nella tre giorni 10.000 presenze e cento scuole coinvolte provenienti da tutta Italia.

La gioventù è quindi nuovamente in movimento, decisa a lasciare un segno indelebile nella società attuale, e a Gaeta avrà un’occasione unica per far sentire la propria voce. La cittadina laziale si prepara ad accogliere gli studenti delle scuole di tutta Italia che, nei giorni di questa kermesse, avranno l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi in maniera dinamica e diretta sulle proprie esperienze individuali e collettive, ma anche su temi di grande attualità, con gli stessi codici di comunicazione social abitualmente utilizzati nel quotidiano.

Quattro giorni dunque ancora più ricchi di eventi, un centinaio le iniziative in calendario, con i riflettori puntati sui ragazzi e sui temi a loro più vicini, quali: comunicazione, impresa e lavoro, legalità e impegno sociale, integrazione e multiculturalità, social e sharing, innovazione e nuove tendenze, arte, cultura e musica, sport, salute, benessere e food, ambiente, scuola e orientamento alle professioni del futuro, Europa, internazionale ed Erasmus, laboratori, premi, inchieste e intrattenimento. Nel programma del Festival anche le proposte di alternanza scuola-lavoro che coinvolgeranno ambiti come la legalità, la cittadinanza attiva, il volontariato e l’economia sostenibile. E alcune novità assolutamente uniche e importanti che arricchiranno questa seconda edizione grazie a partner prestigiosissimi del mondo dell’arte, della cultura, dello spettacolo.

L’intento è quello di confermare l’approccio della prima esperienza di successo, che non ha voluto costringere il pensiero e i sentimenti dei Giovani dentro i canoni di comunicazione classica, ai quali troppo spesso siamo agganciati, ma lasciare spazio alle variegate forze espressive tipiche di queste nuove generazioni. Fermarsi a giudicare il linguaggio iconico della rete sarebbe un errore, perché dietro quelle forme espressive, che a noi paiono disarmanti, c’è il futuro di una generazione che vuole tornare a sperare di vivere e non solo di sopravvivere tra recessione e lente riprese senza occupazione.

Per questo, anche quest’anno ci sarà il concorso Riprendiamoci il futuro per le riflessioni scaturite nel corso del programma di lettura del mio saggio Ladri di futuro, di cui prestissimo sarà disponibile la nuova edizione aggiornata, e il premio Letterario ParoleGiovani per poesie e brevi racconti.

Per maggiori informazioni clicca qui

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