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Si può parlare, per i millennials, i nati alla fine del secolo scorso, di “generazione perduta”, appellativo che fu in precedenza attribuito ai loro genitori? La risposta è no, ma il rischio di una deriva è molto elevato e gli oneri per uscire dall’impasse gravano, attualmente, sui diretti interessati. Questi “crescono” in una società costruita e gestita a misura delle generazioni mature, che preclude ai giovani anche la visione, la speranza e l’aspettativa stessa di un benessere futuro: una società “dominata” dai baby boomers che hanno goduto di una confortevole gioventù e che oggi approdano a una confortevole vecchiaia da silver boomers.

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(Orizzonte di luce, Positano, gennaio 2017)

La questione del “divario generazionale”, così come le possibili soluzioni a essa connesse, chiamano in causa innanzitutto i principi di solidarietà (art. 2) e di uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione (art. 3): non è possibile, infatti, essere «eguali di fronte alla legge» ovvero esercitare i medesimi diritti, sia civili che sociali, se prima non vengono rimosse le condizioni di diseguaglianza che impediscono a tutti di fruirne effettivamente. Le prospettive delineate da uno specifico “Indicatore di Divario Generazionale” impongono una riflessione strutturata sulle misure di contrasto, nel quadro di un vero e proprio “patto tra generazioni”.

Questi sono i temi approfonditi dal Rapporto 2017 realizzato dalla Fondazione Bruno Visentini che sarà presentato il 22 marzo prossimo nell’Aula Magna della LUISS da me e dal mio collega Fabio Marchetti e discusso con Emma Marcegaglia (Presidente LUISS), Paola Severino (Rettore LUISS), Alessandro Laterza ( Presidente Fondazione Bruno Visentini) Claudio De Vincenti (Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno), Giuseppe Farina (Segretario Confederale CISL per Industria, Artigianato, Ambiente e Mezzogiorno) Maurizio Stirpe (Vice Presidente Confindustria per Lavoro e Relazioni Industriali), Valeria Fedeli (Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca),  Susanna Camusso, (Segretario Generale CGIL),  Ennio Lucarelli (Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici), Stefano Barrese (Responsabile Divisione Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo) Enrico Giovannini (Portavoce ASviS-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) Fabrizio Sammarco (Amministratore delegato Italia Camp) Giuliano Poletti, (Ministro del Lavoro e delle Politiche Social).

Previa prenotazione alla segreteria del convegno, anche studenti delle scuole superiori, accompagnati dai loro docenti sono invitati a partecipare a questo storico evento, perchè la prima cosa da fare è esserci dove si parla del proprio futuro.

Per il programma nel dettaglio vedi qui:programma-22-marzo17

 

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