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Nel Libro bianco sul futuro dell’Europa: Riflessioni e scenari per l’UE a 27 verso il 2025, presentato dal Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker l’1 marzo scorso (in vista della dichiarazione sottoscritta ieri a Roma) sono tracciati gli scenari e relativi traguardi al 2025.

Nel primo, definito “avanti così”, i paesi dell’’UE si concentrano sull’attuazione e l’aggiornamento dell’attuale programma di riforme. I problemi sono affrontati nel momento in cui si presentano e la normativa è aggiornata di conseguenza. In particolare ci si concentra su crescita e gli investimenti rafforzando il mercato unico. In altre parole avanti tutta con l’agenda economica di stabilità e crescita.

Il secondo scenario, riduttivo, è detto “solo il mercato unico”, prevede il rafforzamento della libera circolazione delle merci e dei capitali mentre la libera circolazione delle persone e dei servizi non è garantita completamente. Chi non lavora è meglio stia a casa sua.

Il terzo scenario è definito “chi vuole di più fa di più”. In questo scenario un gruppo di paesi, ossia i paesi appartenenti alla zona euro e alcuni altri, decide di cooperare molto più strettamente nell’ambito della fiscalità e delle questioni sociali. Grazie a norme sociali concordate sarà possibile garantire certezza alle imprese e contribuire a migliorare le condizioni di lavoro. Viene potenziata la cooperazione in campo industriale in una serie di tecnologie, prodotti e servizi d’avanguardia. In sintesi il cittadino è sempre concepito come un cliente e non un individuo.

Il quarto scenario è detto “fare meno in modo più efficiente”. In questa ipotesi sono messe a punto nuove regole e strumenti di attuazione per approfondire il mercato unico nei nuovi settori chiave; ricerca e sviluppo, decarbonizzazione e la digitalizzazione, la guardia di frontiera e costiera europea assume pienamente la gestione delle frontiere esterne. In due parole più economia e sicurezza.

Il quinto scenario, infine, detto “fare molto di più insieme” ha l’ambizione di completare il mercato unico nei settori energetico, digitale e dei servizi. “Grazie agli investimenti congiunti nell’innovazione e nella ricerca, si affermano diverse “Silicon Valley” europee che accolgono gruppi di investitori di capitali di rischio, start-up, grandi imprese e centri di ricerca” . Queste le trionfali affermazioni che si leggono nel documento.

dichiarazione di Roma

(Un momento della firma della dichiarazione di Roma di ieri)

Nella dichiarazione di Roma, sottoscritta ieri da tutti i leader dei paesi membri, l’orizzonte è certamente più ampio ma forse anche più retorico. Gli obiettivi sono quattro:

Il primo, un’Europa sicura in cui tutti i cittadini possano spostarsi liberamente, in cui le frontiere esterne siano protette, con una politica migratoria efficace, responsabile e sostenibile.

Il secondo un’Europa prospera e sostenibile che generi crescita e occupazione.

Il terzo è forse l’elemento di novità rispetto al Libro Bianco e sembra recepire le istanze del Parlamento europeo esternate in una recente risoluzione.  Si parla di un’Europa sociale, che tenga conto della diversità dei sistemi nazionali e del ruolo fondamentale delle parti sociali, promuovendo la parità tra donne e uomini e diritti e pari opportunità per tutti; lottando contro la disoccupazione, la discriminazione, l’esclusione sociale e la povertà. “Un’Unione”, si legge nella dichiarazione,”in cui i giovani ricevano l’istruzione e la formazione migliori e possano studiare e trovare un lavoro in tutto il continente. Un’Unione che preservi il nostro patrimonio culturale e promuova la diversità culturale”.

Infine un’Europa più forte sulla scena mondiale impegnata a rafforzare la propria sicurezza e difesa comuni.

Insomma tante belle parole, speriamo che da oggi seguano i fatti (almeno alcuni) e che in particolare il terzo obiettivo della dichiarazione di Roma rimanga in testa all’Agenda

Per leggere il mio articolo apparso su l’Ordine vedi Ordine 19 marzo 2017

Per scaricare la dichiarazione di Roma sottoscritta ieri vedi invece qui: 25-rome-declaration.it

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