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In un clima agostano pre-elettorale fioccano da ogni dove proposte per accattivarsi il (futuro) voto dei giovani, che come tutti i deboli contano solo quando devono esprimere il concenso elettorale.

Per evitare di venire risucchiati in un valzer di ipotesi più o meno efficaci, sarebbe opportuno che tutte le parti politiche si esprimessero sulla possibilità di impegnarsi su un vero e proprio piano organico per la lotta al divario generazionale, che parta dell’educazione e passi per la casa, l’innovazione e il lavoro.

Un piano nel quale sono indicate anche le coperture finanziare per attuarlo e la disponibilità o meno a mettere in discussione i diritti acquisiti dalle altre generazioni, alle quali chiedere eventualmente un contributo solidaristico.

divario generazionale

Per conoscere la mia proposta vedi intervista su Il Sole24ore di oggi, nei servizi della prima pagina e della terza. Estratti on line cliccando qui: http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-08-10/micromisure-inutili-subito-lavoro-poi-piano-30-miliardi-213915?fn=feedold&id=SEARCH/NEWS24/AEJ3dSBC/a_AE5AiZBC&p=0

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-08-10/giovani-gap-cresce-fino-2030-220810.shtml?uuid=AEJ3dSBC

Per leggere intevista e commenti integrali: articolo1;articolo2articolo3

 

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